La Storia
 
     Sul tratto di costa prospiciente Amantea, le ricerche archeologiche hanno messo in luce l’esistenza di insediamenti dell’Età del Bronzo, del Ferro e soprattutto di Età Greca, ma si ha notizia certa di un centro urbano solo a partire dal VII secolo d.C.Fonti scritte parlano della fortificazione da parte dei Bizantini di NeosPedion(da cui deriverebbe il toponimo Nepetia, Nuova Città) sul sito dell’odierna Amantea. Nel tentativo di arginare 
la crescente pressione dei Longobardi di Benevento, i Bizantini erigono un castrum e circondano la sommità della rocca con grossolane mura di cinta, fortificando un insediamento preesistente, probabilmente risalente al V secolo. La presenza del castello bizantino determina la crescita demografica e lo sviluppo della città. 
   Nel IX secolo Nepetia viene espugnata dagli Arabi che ne fanno sede di Emirato: da allora la città è conosciuta come Almantiaho Al-Manthià(la rocca) e poi anche La Mantia, fino al toponimo odierno: Amantea.
Durante i secoli tardo-antichi ed altomedievali, intorno all’area del castello si organizza la struttura urbana: la lettura stratigrafica di formazione del centro, supportata da fonti storiche e documentaristiche, iconografiche,
bibliografiche, permette di distinguere:
  • la prima edificazione, cioè la parte più alta, corrispondente alla zona del castello e della torre;
  • il quartiere Catocastro, la parte più antica, a ridosso del fiume Catocastro;
  • il quartiere Paraporto sopra l’antico porto.